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dedicata ai ricordi, con racconti di vecchie partite, sia casalinghe
ed esterne, che hanno costituito parte della storia ultras a Castellaneta.
Dedicato sia ai "vecchi ultras" che alle "nuove leve".
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DIARIO DEL TIFOSO IN “ESILIO” (FORZATO) La vita del tifoso lontano dalla sua terra non è delle più facili. Certo, nell'ultimo periodo, grazie a quel manipolo di ragazzi che ha messo “in piedi” il sito dell'azione tutto risulta facilitato (un tempo bisognava aspettare il martedì per il commento alla partita sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno). La trepidazione inizia verso le 17.00 ora dell'inizio della partita, quando ci si “sintonizza” su IL MURO. In breve il grande ap , il nostro “webcronista” ufficiale mette a disposizione i risultati in TEMPO REALE (a volte si addormenta!!!! o è impegnato a sostenere la squadra). Ben più importante è quello che succede in rete. In quelle ore il MURO diventa l'angolo della castellanetanità sparsa in Italia……… anzi nel mondo, e sempre di più assomiglia a quella piazza (il comune) che non molto tempo fa era sempre piena di ragazzi pronti a discutere dei più svariati argomenti. Certo l'argomento che fa da la parte del leone è la partita. Sul web la tensione (in alcuni casi) sembra essere quella che si respira a bordo campo, o meglio nella curva (quella ideale, in attesa di un nuovo palasport degno della nostra squadra e della nostra tifoseria), certo mancano i nostri “campioni”, mancano i cori, mancano le facce di quei tifosi “caratteristici”, ma c'è il cuore (quello si che và contro tutti gli ostacoli che ci separano dal palatifo). Ma il MURO, la chat, il PALATIFO, sono i luoghi (reali e virtuali) in cui i ragazzi castellanetani mettono da parte le DIFFERENZE che li caratterizzano, per vedere la propria città VINCERE, in una “battaglia” che non è solo sportiva ma anche e soprattutto sociale. Questo attaccamento ai colori della propria squadra (anche e soprattutto da parte di chi Castellaneta non la può vivere) significa che c'è gente che vuol vedere (finalmente) il suo paese PROTAGONISTA (e non solo nello sport). Quindi ragazzi, uniti si può raggiungere qualsiasi meta (anche la B2), e soprattutto quando tifate non dimenticatevi di noi; TIFATE ANCHE PER NOI………..
by dapi |
Stagione
2000 - Finale Play-Off per l'accesso in B2 -
MELFI - CASTELLANETA
Il Castellaneta basket compie
l’impresa al palatifo in gara 1, vincendo col Melfi. Per accedere
in B2 bisogna vincere anche il ritorno a Melfi, in un palazzetto ostico.
La trasferta inizia con una brutta notizia: L’AZIONE SUDISTA non
sarà presente a Melfi per via della società, che boicotta
l'organizzazione del pullman, temendo incidenti. Gli ultrà cercano
in qualche modo di essere presenti a Melfi per poter vedere il Castellaneta
che varca la soglia della B2. Io riesco ad infiltrarmi nel pulman delle
famiglie. Pensavamo ad una trasferta tranquilla ma cosi non è
stato, come siamo arrivati a Melfi molta gente del posto ci ha accolto
con cori offensivi. Allora una volta entrati nel palazzetto ci viene
indicato il settore il settore che dovevamo occupare, ci viene lasciato
il posto nella curva nord del bel palazzetto melfitano .Il nostro settore
era pieno ma nessuno incitava la squadra eravamo in 70 circa fino a
quando Albertino S. fa partire il coro da tanto tempo usato nel palatifo
(bianco rossi alè bianco rossi alè) tutti si convincono
e iniziano a cantare, la squadra sembrava volare nel pavimento del palazzetto
melfitano. Inspiegabilmente il canestro del lato sud era attaccato alla
curva dei tifosi del Melfi, molte volte i tiri da 3 di Marchionna (comunque
in stato di grazia) non entravano. Fino alla fine una lotta continua
ma quando arriva il fischio finale la scena più bella è
stata quella che tutta la squadra è venuta sotto la curva ad
esultare e a salutare l’arrivo della B2. Piccoli tafferugli a
fine partita ma niente particolare. Fatto ritorno a Castellaneta tutti
giù al palatifo a festeggiare anche con L’AZIONE SUDISTA,
un po’ giù di morale per la mancata trasferta a Melfi.
Il palazzetto stracolmo ringrazia la squadra per aver fatto sognare
tutti in una grande domenica Castellanetana………gran
finale con corteo di festa per le vie della città.
by FCB |
Stagione
1994 - Spareggi per la promozione in C1 tra BRINDISI vs TRANI vs CASTELLANETA,
sul neutro di Castellana.
Erano gli spareggi per approdare
in c1, anno 1994, la squadra era il IL NAFOURA BASKET.
Partimmo Viale Verdi, dovevamo scontrarci al palazzotto di Castellana
grotte contro il Brindisi. Partimmo in 300 se non erro! Due pullmann
zeppi di tifosi incaliti, fra cui il, e una ventina di macchine. Lungo
il tragitto tra un sorso e l`altro di vino rosso e il trinchettio provocato
da cartine e il passa passa arrivammo a Castellana, 3 ore prima dell`inizio
del primo spareggio tra` Nafoura basket vs >Assi Brindisi basket.
Non sapendo cosa fare andammo a farci una bella passeggiata nel centro
di Castellana, LE GROTTE. Arrivati al centro eravamo in una sessantina,
tutti all`interno di un bar a comprare bottiglie di birra. Nel ritorno
verso il palazzetto, ci erano antipatici i bidoni dell`immondizia e
inizziammo capovogerli e a lasciarli in mezzo alla strada. Entrammo
nel palazzetto e all`inizio della partita iniziarono i nostri cori....
Purtroppo alla fine fu` una giornata triste perche` perdemmo contro
il brindisi... ritornammo a Castellaneta, ed io tornando a piedi verso
casa con il capo ultra` fabio iniziammo a pensare alla prossima partita
degli spareggi contro il Trani(il Nafoura per salire in c1 doveva vincere
con il Trani, e non era semplice, con una differenza canestri di 11
punti).. sembrava un po` lontana la vittoria, ma comunque eravamo ottimisti...
3 giorni dopo ripartimmo dal solito posto ancor piu` numerosi (eravamo
in 400) verso Castellana per giocarci il passaggio in c1 con il Trani...
Arrivammo al palazzetto e, come al solito arrivamo con largo anticipo!
Comunque prima dell`incontro ci gustammo la partita di pallavolo femminile....
Tra` una parola e l`altra ( CHE CULO.. CHE GAMBE..).... stringemmo un’amicizia
con i tifosi del Castellana perche` loro avevano qualcosa in sospeso
con il Trani.... mezz`ora prima della partita arrivarono i tifosi del
Trani, e appena vedemmo una bandiera, SVASTICA, iniziarono le botte...
Da notare, che c`era anche l`ex sindaco di Castellaneta Loreto, infatti
anche lui ebbe un bel battibecco con un ispettore di polizia di Trani....
Iniziata la partita io ero li davanti al campo e non sulle gradinate,
un tifoso del Trani si avvicina A ME e mi inizia a mettere le mani addosso,
ed ecco che tutta l`Azione Sudista parte “all`azione”…
Arrivarono i carabinieri a dividerci..... Nel frattempo, ci accorgemmo
che eravamo a 16 punti sopra... Maro`... inizio` l`eccitamento, l`euforia
e, ARRIVO` il fischio della fine... IL NAFOURA IN C1... Vincemmo con
17 punti di distacco e ritornammo a Castellaneta con le tonsille gonfie
e senza voce... e specialmente SFATTI!!!!! Da quel giorno non ci siamo
piu` scesi al di sotto della c1 e non ci andremo piu`!! FOREVER AZIONE
SUDISTA... By il gallese.
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Stagione
1992/93 - Santeramo Castellaneta - Ricordi di una trasferta
Era una bellissima domenica anno
1992/93 quando alle ore 16.30 una quarantina di ultras si accingevano
a salire sul pullman destinazione Santeramo in colle.
Partenza viale Verdi solito posto di vecchie trasferte di quegli anni.
Muniti di bandiere e sciarpe biancorosse e rossoblù, eh già
anche sciarpe rossoblù del Taranto ( in terra barese è
quasi obbligo portare i colori della propria provincia,anche perchè
molti di noi talvolta si andava a vedere il Taranto).
Saliti sul pulman si alzano i primi cori all'indirizzo dei nostri beniamini
dell'Armemo basket, e si stappano le prime bottiglie di birra comprati
al bar di viale verdi, e naturalmente i soliti rutti.
Tra uno stappo di birra, qualche coretto contro i baresi, si arriva
finalmente nel paese di Santeramo.
Arrivati in centro dai finestrini si lanciano cori contro gente che
non sapeva nemmeno chi eravamo.
L'adrenalina era alle stelle , dopo di chè si arriva all enorme
palazzetto con largo anticipo.
Scesi giù solita pisciatina di rito, ci si divide in due gruppi,
uno davanti al botteghino e l'altro a sfondare una porta di emergenza
per non pagare.
I due gruppi si rivedono dentro da ricordare che il gruppo del botteghino
dopo tante lamentele sul prezzo ha pagato solo 1000lire, l'altro neanche
quelle. Si scandiscono i primi cori in favore del Castellaneta e contro
i baresi: " dove sono gli ultrà ".
Ma gli ultrà non arrivono. Però si vede qualche ragazzo
santermano che chiama rinforzi, non volevono che facevamo i padroni.
Ne arrivano una decina ,ma noi neanche li pensiamo e loro non hanno
neanche avuto il coraggio di venici incontro, buon per loro.
Ricordo 40 minuti di tifo incessante che però non ha valso la
vittoria per la nostra squadra.
E' cosi che ci accingiamo ad uscire dal palazzetto incazzati neri, rivediamo
i " coraggiosi ragazzi baresi " che ci insultamo allorchè
parte una sassaiola contro di loro , e loro che fanno? Scappano. Lungo
il tragitto che ci porta al pulmann qualche macchina targata BA ne esce
malconcia. E cosi che prendiamo la strada per Castellaneta per finire
la solita trasferta domenicale.
Da segnalare che non c'era nessuno striscione al seguito, ma c'erano
ragazzi dellAzione Sudista , Bulldogs, Rasta , e credo qualche altro
gruppetto che non ricordo.
Questo spero che sia tutto di una delle tante mie indimenticabili trasferte.
ROK 73 ex gruppo rasta. |
| Stagione 2003/04: 2 novembre
2003 Bernalda Castellaneta La
trasferta a Bernalda fu organizzata all’ultimo momento, ma riuscì
comunque bene, con buona affluenza del pubblico biancorosso. Eravamo
in 150 da Castellaneta. Partimmo alle 16 dal piazzale dell’Agip,
con mezzi privati. Arrivammo a Bernalda circa 10 minuti prima del via;
eravamo una trentina di ultras. Entrammo nel palazzetto intonando i
nostri cori e ci accorgemmo che c’era altra gente di Castellaneta,
ma mi dispiace dirlo non partecipo’ proprio al nostro tifo!!!!
La partita registrò una sconfitta sul campo per 81 a 72, ma non
sugli spalti. Tenemmo testa ai molti bernaldesi onorando la nostra fama
di grande tifoseria!!!
Ci furono degli screzi fra noi e la loro tribuna per alcuni nostri cori
offensivi. Sembrava dovesse succedere chissà che da un momento
all’altro ma tutto finì lì, con una nostra uscita
tranquilla alla fine della partita, con i bernaldesi che ci passavano
di fianco senza dire una parola.
Da segnalare che i tifosi di Bernalda ci bruciarono una bandierina presa
da un nostro bambino (che codardi)!!!.Questa trasferta segno’
l’inizio di una nuova vita per l’Azione Sudista in quanto
dopo questa gara molti piu’ ragazzi si sono avviccinati al gruppo!
By kaka/as
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| Stagione 1998/99: Manfredonia
– Castellaneta Eravamo
tutti contenti durante la settimana precedente alla domenica 18/04/1999.
Avevamo voglia di effettuare questa trasferta (la piu' distante del
campionato di eccellenza). Da castellaneta partirono due pullman per
Manfredonia con una sessantina di ultras più semplici tifosi.
Alle 11 i pullman scaldano i motori nel piazzale antistante l'entrata
della tribuna scoperta. Si parte, finalmente!, Eravamo un pò
nervosi, la posta in palio era alta:con una vittoria si agganciavano
i dauni al primo posto. Nel pullman l' attesa diventa snervante ma col
passare del tempo aumenta anche la febbre del tifo e questo ci dava
fiducia... Con i cellulari ci teniamo in contatto con gli ultra' dell'
altro pullman. chi canta chi salta ma il pensiero e' sempre la vittoria
ed a fare un bel tifo. Siamo ormai alle porte di Manfredonia: “stiamo
arrivando foggiani stiamo arrivando”; e' il coro che ci accompagna
nella bella citta' dauna...scesi dal pullman facciamo un mini corteo
per arrivare all' ingresso, intonando un “siamo noi gli ultra'”..gridiamo
in ripetizione ma quando entriamo nella curva riservataci abbiamo 3/4
di stadio che ci fischia contro! Notiamo la presenza di persone venute
da castellaneta in macchina..Il tempo di sistemare gli striscioni e
cominciamo a incoraggiare i nostri che fanno riscaldamento..La partita
va male: i nostri perdono 2-0 e a fine partita pensiamo solo a tornare
a casa delusi. Ma quando le due squadre che si sono date battaglia salutano
insieme le due tifoserie, che ricambiano con applausi e cori, capiamo
che c’è ancora spazio per le emozioni..Addirittura una
quindicina di ultra' del Manfredonia superani il servizio d’ordine
per venirci a salutare con scambio di sciarpe, un gesto che ricordero'
per sempre. Fu una giornata deludente per il risultato ma eccellente
per il tifo. Tengo a precisare che la tifoseria del Manfredonia per
cio' che ha dimostrato ha mentalita' da vendere.
By ap
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Stagione 1992/93: 22 novembre
1993 >Ricordi del Derby<
Quello contro il Laterza è un derby sentito fortemente dalle
due tifoserie e va oltre la rivalità campanilistica. La giornata
che in questo numero si racconta è quella della stagione 1992/93.
I gruppi Azione Sudista. e Bull Dogs si organizzano almeno un mese
prima “dell’evento” per decidere coreografie ed
altro. La giornata è grigia, comincia con una pioggerellina,
che però non rovina il lavoro degli ultrà. In città
non si parla d’altro, ma finalmente arrivano le ore 12 per il
ritrovo al De Bellis. Si comincia con la sistemazione degli striscioni:
SKIZZATI, BULL DOGS e AZIONE SUDISTA (quest’ultima inaugurato
per l’occasione, a sfondo rosso con scritta bianca). Nella zona
dove verranno sistemati i tifosi giunti dalla “Corea”,
si copre tutta la recinzione con striscioni offensivi, per coprirgli
la visuale della partita. All’arrivo del pullman dei giocatori
laertini, indirizziamo loro dei cori di benvenuto. Intanto il laertini
che giungono a Castellaneta trovano all’ingresso della città,
la seguente scritta su di un muro: “Benvenuti in Italia coreani”.
Il De Bellis è stracolmo già mezz’ora prima della
partita. La folta rappresentanza di tifosi laertini viene accolta
da una bordata di fischi e dal lancio di pietre e bottigliette.. All’ingresso
delle squadre lo stadio è una bolgia, la coreografia vede l’uso
di tavole di polistirolo colorate di biancorosso che formano la frase
“Magico Castellaneta” con lo stemma della città;
tutto sottolineata da una “fumogenata” da brividi. Per
i “cuginetti” ci furono 3 sorprese: 1)una bara colorata
di bianco-blu; 2)un manichino con la maglia laertina impiccato su
una delle aste dello stadio, quelle normalemente usate per issare
le bandiere; 3)un coniglietto con un fazzoletto bianco-blu attaccato
al collo, che fu liberato sul terreno di gioco. La coreografia per
il secondo tempo fu una fumogenata con sbandierata del nuovo bandierone
a scacchi biancorosso inaugurato per l’occasione. Per la cronaca,
la partità finì 2-2 e registrò una lezione di
tifo da parte nostra e di un “fuggi-fuggi” di laertini
nel dopo-partita in un caos generale, con alcuni “coreani”
che trovarono riparo nel Cinema Valentino, presso un loro "connazionale".
By ap
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