| Castellaneta | |
« Siede aggruppata sul crine di un monte, che sovrasta di 245 metri il livello del marino, e a nord nord-ovest, affaccia in un burrone a pareti verticali (che chiaman Gravina) profondo oltre 108 metri e nato da fiumane che, scendendo dai monti circostanti vanno pel fiume Lato a scaricarsi nel golfo di Taranto, distante circa 23 Chilometri. Di colassù ella guarda, a mezzogiorno l'Ionio, ad oriente Mottola, all'Occaso una vasta campagna interpolata di colline e terreni vari di verde e di coltura... » (Cav. Giacomo Arditi) LA CITTA'
Castellaneta è solcata da una serie di "gravine" e di "lame" (naturale prosieguo delle gravine con pareti meno ripide) di origine carsica, che si dirigono verso il mare facendo confluire nel fiume Lato le acque che raccolgono durante le piogge. Montecamplo (più precisamente la località detta S. Trinità) è il suo punto più alto (411 m). collegamenti stradali principali sono rappresentati da
Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Castellaneta-Mottola) da e per l'Italia settentrionale
S.S. 7 Appia che collega il paese a Matera e a Taranto e Brindisi
S.S. 100 da e per Bari
S.S. 106 (Taranto-Reggio Calabria) uscita Castellaneta Marina
I collegamenti stradali principali sono rappresentati daAutostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Castellaneta-Mottola) da e per l'Italia settentrionaleS.S. 7 Appia che collega il paese a Matera e a Taranto e BrindisiS.S. 100 da e per BariS.S. 106 (Taranto-Reggio Calabria) uscita Castellaneta Marina. IL CENTRO STORICO
L'architettura delle chiese e dei palazzi è prevalentemente barocca, mentre la trama urbana conserva l'impianto mediovale con vicoli stretti e sinuosi. Castellaneta conserva ampie tracce del suo passato: la Cattedrale (iniziata nel XIII sec.ed ultimata nel XIV ) con soffitto ligneo del 1739 e il campanile trecentesco ad essa adiacente, la chiesa dell' Assunta (XIV sec.), in stile romanico pugliese goticheggiante ed il convento di S.Francesco del XVsec. La zona monumentale più importante è quella dove sono disposti, uno a finaco all'altro, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Baronale, in origine Castello Normanno. IL MARE
Castellaneta Marina si raggiunge tramite la SS106. Viale dei Pini, arteria da cui si diramano tutte le altre vie, è un lungo rettilineo che porta a Lungomare Eroi del Mare. Il "centro" è costituito da Piazza Selene, area commerciale frequentatissima nelle lunghe serate estive e Piazza Kennedy, luogo di ritrovo dalle ore 22.30 in poi (d'estate accoglie due volte la settimana anche un mercatino d'antiquariato). Sul Lungomare (circa 4Km di strada asfaltata) gli stabilimenti balneari si alternano alle spiagge libere e le discoteche sono meta di "pellegrinaggio" anche dalle province vicine. Castellaneta Marina è sorta agli inizi degli anni '60, con lo sviluppo degli insediamenti turistici all'interno della vasta pineta, allora quasi tutta di proprietà demaniale. La ricettività turistica è costituita da circa 50 mila posti letto, per la quasi totalità in villette private; gli hotel sono una decina, con alcune migliaia di posti letto. Nel territorio di Castellaneta Marina è presente il complesso Nova Yardinia con i parchi di divertimento Felifonte e Felisa. RODOLFO VALENTINO
Rodolfo Valentino cominciò ad interpretare film su film, tra cui “Lo Sceicco”, “Sangue e arena”, “L’aquila nera” e il “Il figlio dello sceicco”. Proprio alla prima di questo film, a New York, fu ricoverato al polyclinic Hospital per un attacco di peritonite e, poiché i medici non seppero scongiurare il pericolo della setticemia, morì all’età di 31 anni il 23 agosto 1926 di pleurite, polmonite e peritonite. I funerali si svolsero in pompa magna in un delirio collettivo mai verificatosi prima. Dopo la morte di Valentino furono prodotti i primi film sonori: sarà stato un caso, ma nel 1895 nasceva Rodolfo Valentino e anche il Cinema e così alla sua morte nel 1926 finiva l’era del Cinema Muto. A Castellaneta è ricordato da una lapide sulla casa natale in Via Roma, da un monumento in ceramica alla fine della Passeggiata a lui intitolata e da un Museo documentario presso Palazzo S. Domenico, nel Centro Storico.
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