IL CENTRO STORICO
Il centro storico di Castellaneta sorge su un promontorio roccioso, in una singolarissima posizione, circondato a nord ed a est da una spettacolare e grandiosa gravina; a sud ed a ovest , fino al 1841, era cinta da una poderosa cerchia di mura. Il borgo antico è diviso in quattro contrade: "Carrare" e "Muricello" che si affacciano sulla gravina, "Sacco" e "Marina", che arrivano sulla via Appia. L'architettura delle chiese e dei palazzi è prevalentemente barocca, mentre la trama urbana conserva l'impianto mediovale con vicoli stretti e sinuosi. Castellaneta conserva ampie tracce del suo passato: la Cattedrale (iniziata nel XIII sec.ed ultimata nel XIV ) con soffitto ligneo del 1739 e il campanile trecentesco ad essa adiacente, la chiesa dell' Assunta (XIV sec.), in stile romanico pugliese goticheggiante ed il convento di S.Francesco del XVsec. La zona monumentale più importante è quella dove sono disposti, uno a finaco all'altro, la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Baronale, in origine Castello Normanno.
IL MARE
Castellaneta si affaccia sul mare Ionio con un litorale pianeggiante che si estende per circa 10 km: dal villaggio turistico di Riva dei Tessali al complesso Nova Yardinia.
Si chiama Bosco Pineto la fascia costiera (lunga circa 10Km) nella quale è situata Castellaneta Marina. Il centro turistico-balneare è immerso in un'area ricca di pini d'Aleppo. La presenza di discoteche, cinema, maneggi , ristoranti, centri commerciali, alberghi, villaggi turistici e campi da golf, rendono Castellaneta Marina, d'estate (ma non solo), un punto di riferimento per le proprie vacanze. La zona ha un mare cristallino, l'arenile è costituito da sabbia molto fine, dune e macchia mediterranea. Il territorio che si estende fino alla foce del fiume Lato è una riserva naturale. Castellaneta Marina si raggiunge tramite la SS106. Viale dei Pini, arteria da cui si diramano tutte le altre vie, è un lungo rettilineo che porta a Lungomare Eroi del Mare. Il "centro" è costituito da Piazza Selene, area commerciale frequentatissima nelle lunghe serate estive e Piazza Kennedy, luogo di ritrovo dalle ore 22.30 in poi (d'estate accoglie due volte la settimana anche un mercatino d'antiquariato). Sul Lungomare (circa 4Km di strada asfaltata) gli stabilimenti balneari si alternano alle spiagge libere e le discoteche sono meta di "pellegrinaggio" anche dalle province vicine. Castellaneta Marina è sorta agli inizi degli anni '60, con lo sviluppo degli insediamenti turistici all'interno della vasta pineta, allora quasi tutta di proprietà demaniale. La ricettività turistica è costituita da circa 50 mila posti letto, per la quasi totalità in villette private; gli hotel sono una decina, con alcune migliaia di posti letto. Nel territorio di Castellaneta Marina è presente il complesso Nova Yardinia con i parchi di divertimento Felifonte e Felisa.
RODOLFO VALENTINO
Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, in arte Valentino, nacque il 6 maggio 1895 a Castellaneta (TA) dal dottore in veterinaria Giovanni e da Maria Berta Gabriella Bardin, gentildonna di origine francese e dama di compagnia della marchesa Giovinazzi. Quello stesso anno nasceva anche il Cinema. Rodolfo frequentò le prime quattro classi elementari a Castellaneta e poi continuò, gli studi a Taranto e successivamente a Perugina in un convitto e infine, si diplomò in agraria a Genova. A 17 anni si trasferì a Parigi; quindi nel dicembre 1913 si imbarcò per l’America, dove si distinse come ballerino al Maxim’s Atlantic; qui incontrò Norman Kerry che lo convinse ad andare ad Hollywood nel 1915. La trafila nel cinema fu dura: prima fece la comparsa, l’ubriaco, il mendicante e poi cominciò ad avere le prime parti. Nel 1921 interpretò “I quattro cavalieri dell’Apocaliss” dove ballava il famoso tango insieme ad Alice Terry: fu un trionfo. Rodolfo Valentino cominciò ad interpretare film su film, tra cui “Lo Sceicco”, “Sangue e arena”, “L’aquila nera” e il “Il figlio dello sceicco”. Proprio alla prima di questo film, a New York, fu ricoverato al polyclinic Hospital per un attacco di peritonite e, poiché i medici non seppero scongiurare il pericolo della setticemia, morì all’età di 31 anni il 23 agosto 1926 di pleurite, polmonite e peritonite. I funerali si svolsero in pompa magna in un delirio collettivo mai verificatosi prima. Dopo la morte di Valentino furono prodotti i primi film sonori: sarà stato un caso, ma nel 1895 nasceva Rodolfo Valentino e anche il Cinema e così alla sua morte nel 1926 finiva l’era del Cinema Muto. A Castellaneta è ricordato da una lapide sulla casa natale in Via Roma, da un monumento in ceramica alla fine della Passeggiata a lui intitolata e da un Museo documentario presso Palazzo S. Domenico, nel Centro Storico.